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ABC del Ledgering – Parte 1: Montature generiche - 07/05/2006 di Sabino Civita
Diverse e-mail, nel corso di questi due anni, mi chiedevano a quando la seconda parte dell'ABC del ledgering. Vinta la pigizia, m son detto, scrivi!! Ma riprendere da quanto lasciato troppo tempo fa era un po' troppo difficile. Ricomicio da capo, usando buona parte del materiale apparso su Il Pescatore d'Acqua Dolce, sperando di dare aigli utenti neofiti del ledgering e del sito almeno parte delle risposte che cercano. Questa è la (nuova) prima parte dell'ABC del ledgering di Ledgering.NET. Se si esclude la domanda “che cos’è il ledgering?” (risposta: è una tecnica di pesca a fondo di origine anglosassone, evoluta e raffinata nei materiali e nell’azione di pesca, che vede uno dei suoi tratti distintivi, nell’uso di pasturatori e di lenze relativamente leggere, rispetto alla greve e statica pesca a fondo “del nonno” fatta di terminali dello 0.35, ami del 4 e canne che sembran paletti per i pomodori), i quesiti che più spesso mi vengon posti da un neofita del ledgering riguardano le montature. Abbastanza comprensibile, se ci pensate. Procuratasi la canna, un mulinello, acquistati ami, fili e pasturatori il passo successivo è certamente quello di assemblare il tutto in un insieme efficace che vede nella montatura specifica da ledgering il passaggio più ostico, per un neofita. Per confezionare delle montature generiche montature da ledgering occorrono anche alcuni piccoli accessori, reperibili con facilità in qualunque buon negozio di articoli da pesca, minuterie come girelle, perline salvanodo in gomma e in plastica dura con moschettone, antitangle, stopper, tubicini in silicone e termorestringenti di varie misure. Con queste minuterie, aggiunte ai feeder di grammature diverse e ai fondamentali attrezzi del pescatore al colpo (ami e fili),con poca spesa possiamo cominciare a costruirci i nostri primi rigs (montature) da ledgering.
I compiti di una montatura da ledgering Una montatura da ledgering, come tutte le montature da pesca a fondo, deve assolvere a due principali compiti: sostenere il piombo o il pasturatore nel migliore e più efficace dei modi ed essere il più possibile anti-garbuglio. Molto spesso infatti nel ledgering vengono usati terminali decisamente lunghi e di diametri relativamente sottili. Va da sé che, avere un finale di un metro e più di 0.12 che svolazza qua e là durante il lancio può creare qualche problema. Si adottano perciò alcuni piccoli accorgimenti nel costruire le nostre montature da ledgering. Vediamone due, buone un po’ per tutto e in tutte le occasioni. Antitangle Comunemente con la parola antitangle (antigroviglio per i meno anglofoni) si intende un tubicino in plastica più o meno rigida, più o meno lungo, a cui è saldamente assicurata una perlina con moschettone. Si trovano belli e pronti nei negozi, ma con un po’ di bricolage si possono anche autocostruire. In ogni caso, procuratici gli antitangle, confezionarsi una montatura è alquanto semplice. Normalmente, quando mi capita di usare l’antitangle procedo in questo modo: fatta passare la madrelenza negli anelli della canna (una montatura da ledgering si prepara generalmente sul luogo di pesca), infilo uno stopper di gomma di misura adeguata al filo e successivamente una perlina di gomma. Poi, con la parte più lunga rivolta verso il basso, ovvero con la perlina a moschettone posizionata verso l’alto, infilo l’antitangle e un’altra perlina salvanodo. Procedo poi a legare la girella rolling (le misure più usate vanno dal 18 al 10, a seconda di quanto pesante si pesca, del pesce insidiato etc.) a cui andrà successivamente fissato, con una piccola asola, il terminale con l’amo. Regolo poi lo stopper in modo che l’antitangle possa scorrere liberamente per circa trenta centimetri e fisso il feeder (pasturatore) al moschettone dell’antitangle.
Una montatura del genere, semplicissima da realizzarsi, assolve a due precisi compiti: quello di evitare il più possibile grovigli del terminale sulla madre lenza e sul pasturatore, frapponendo un elemento rigido a distanziare le varie parti che compongono la montatura; e dà modo al pesce di abboccare senza sentire un’immediata resistenza dovuta al peso del feeder, poiché la lenza può scorrere per trenta centimetri prima di bloccarsi sullo stopper. In molti non usano nessun accorgimento per fermare lo scorrimento dell’antitangle, lasciandolo libero di muoversi liberamente lungo tutta la madrelenza a disposizione. Io preferisco limitarne il movimento con uno stopper e una perlina salvanodo (lo stopper da solo spesso si infila nel foro dell’antitangle bloccandolo) per poter contare su un certo effetto autoferrante della montatura: una volta che il pesce ha “corso” per trenta cm, il peso del pasturatore aiuterà l’amo a infilarsi nella bocca del pesce con maggiore efficienza. Multiloop Il multiloop è un classico del ledgering inteso nella sua forma più britannica. Anche questa montatura si ottiene direttamente dal filo in bobina, cominciando con l’infilarci una perlina con moschettone per l’aggancio del pasturatore, e una perlina salvanodo in gomma. Con un nodo semplice doppiato si forma poi un’asola di circa mezzo metro, e poi un.altra di una trentina di centimetri in cui resterà a scorrere il feeder o la perlina con moschettone, avendo cura che quest’asola maggiore, in cui è posizionata la perlina salvanodo, sia quella più in alto sulla madrelenza, e che il salvanodo sia posto in basso, ad assolvere la sua funzioni … di salvanodo, appunto, ammortizzando le sollecitazioni che il peso del pasturatore potrà dare sul nodo stesso.
Un altro nodo doppio formerà l’asola a cui attaccheremo il terminale, direttamente con un’altra asola ottenuta dal filo del terminale stesso – come preferisco con questa montatura, per mantenere intatta la sua caratteristica principale che è la morbidezza e la presentazione naturale - oppure usando una girella. La doppiatura del filo disposto in tre asole dà un discreta rigidità al tutto, con un effetto anti-garbuglio non infallibile ma sufficiente alla bisogna. Usare l’antitangle e il multiloop Una montatura con antitangle è decisamente più adatta ad un ledgering in corrente, magari con lanci relativamente lunghi e con feeder di un certo peso (diciamo dai 60-70 grammi in su), pur non essendo assolutamente impedito da nulla il suo uso con feeder più leggeri. La lunghezza dell’antitangle (ve ne sono di diverse misure, da 5 cm fino a oltre 30 cm) va rapportata alla distanza a cui andremo a lanciare il nostro pasturatore, ma con antitangle da 15 cm circa si riesce a coprire un buon numero di situazioni. Il multiloop è più adatto ad una pesca in acque meno mosse, più inglesi per così dire, anche se mi è capitato di usarlo con successo in situazioni di acqua decisamente corrente. Uno dei suoi limiti tuttavia sta proprio nell’uso di pasturatori particolarmente pesanti che, a forza di lanci e recuperi, stressano molto l’asola in cui vien fissato il pasturatore stesso, deformandola e indebolendola parecchio. Una montatura da usarsi con feeder da 40/50 grammi al massimo, meglio con feeder più leggeri – e quindi in acque poco mosse.
Tips & tricks Qualche piccolo trucco o accortezza per un neofita del ledgering alle prese con le montature: · Il filo in bobina è quello con cui costruirete la madrelenza, a cui attaccare poi il feeder. Normalmente i moderni mulinelli hanno tutti due bobine in dotazione; caricatene una con uno 0.18-0.20 e l’altra con uno 0.22-0.25, riuscirete così a coprire una varietà di pesi lanciabili più ampia, arrivando, con lo 0.25, anche a poter usare un pasturatore da 90 grammi. · L’antitangle può essere usato anche con la parte corta rivolta verso il basso, avendo cura di usare un tubicino in silicone, lungo almeno 10-15 cm, da infilare nel terminale e bloccare sulla girella: si avrà così una lunghezza maggiore di montatura antigroviglio senza dover usare antitangle molto lunghi. · Uno dei punti in cui il terminale si aggroviglia più facilmente è il moschettone a cui agganciare il feeder. Infilandoci sopra un pezzo di tubetto di silicone di lunghezza e diametro adeguati si può prevenire questo inconveniente con una certa efficacia. · La madre lenza con cui confezioneremo la montatura deve essere proporzionata col diametro del finale, pena la possibile rottura del terminale per troppa differenza di elasticità fra madre lenza e terminale stesso. Se pescheremo con in bobina un rigido e poco elastico 0.25 usando un terminale dello 0.12 probabilmente stiamo sbagliando qualcosa.
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