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Mosella Impact Titanium Feeder 420

di Sabino Civita

Caratteristiche

Ad una canna del genere si richiede una cosa sola: prendere barbi, barbi, barbi! A parte gli scherzi, quando ci si trova dinnanzi un attrezzo da 14 piedi (420 cm), con una potenza di casting da 120 grammi, è ovvio che ci si pone il desiderio di possederla per affrontare il nostro simpatico ciprinide baffuto nelle correnti veloci dei nostri grandi fiumi italiani. Al primo impatto la canna non delude, trasudando robustezza e semplicità da ogni fibra di carbonio, come tradfizione tedesca vuole. Realizzata in tre pezzi con innesto a baionetta, questa "continental feeder" è dotata di tre quiver (due in carbonio, il più leggero in fibra) nella classica custodia cilindrica di plexiglass, presenta 14 anelli compreso l'apicale (in pietra dura), e viene consegnata con l'utile portacanne rigido in dotazione, con tanto di cinghia di trasporto. Il portamulinello è robusto e adatto alla bisogna, tuttavia realizzato con una plastica bruttina a vedersi, ed il manico è in misto sughero-EVA, il tutto corredato col pratico optional di un hook-retainer. Fin qui tutto bene, soprattutto se si pensa che il tutto, fodero compreso, costa poco più di 70 euro.

Una nota dolente e curiosa: la potenza di casting riportata sul fusto è di 100 grammi, il vettino più duro riporta 3 oz. mentre la casa dichiara i già menzionati 120 grammi. Ciò crea una certa confusione nell'utente, ed è putroppo un errore nelle serigrafie che mi è già capitato di riscontrare in diverse canne di marche italiane e non. Comunque, come diceva qualcuno, la prova del budino sta nel mangiarlo. Vediamo come si comporta la Impact Titanium alla prova dei fatti.

Prova in pesca

In diverse sessioni di pesca ho messo veramente alla frusta la Mosella Impact Titanium 420, soprattutto perché la canna mi piace molto, ma mi irritava la discrepanza sui dati di casting dichiarati e quelli riportati. Devo però dire che il mio umore è nettamente migliorato quando la canna ha gestito in tutta tranquillità, e col vettino marchiato tre once (in realtà di più, come sospettavo) un ben farcito feeder Stonfo da 120 grammi. L'azione non è affatto male, tendente al parabolico che, messa insieme alla lunghezza, danno una sensazione di "morbidità" solo apparente. Apparente ho detto, perché basta allamare il primo grosso pesce per rendersi conto del fatto che si tratta di una canna per nulla mollacciona, ma potente e dall'azione "ammazzapesce", che vedrei bene accoppiata ad un trecciatino da 15 libbre per coloro che volessero un poco più di rapidità nell'azione di ferrata.

Ci piace, non ci piace

Ci piace il prezzo, soptrattutto pensando agli optionals (tubo rigido rivestito in cordura leggera, due tips su tre in carbonio, hook-retainer) e l'azione (non amo le canne con azione spiccatamente di punta, per vari motivi). Un po' più "andanti" le finiture, che pur non essendo certo dozzinali devono adattarsi al prezzo veramente concorrenziale. La cosa invece che proprio non piace è la confusione dei dati di casting negli stickers. Tutto sommato un giudizio più che positivo, e del resto no poteva essere altrimenti per un attrezzo che mi ha consentito di domare con successo i primi grossi barbi dell'Adda nel 2005.

S.C


 

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