|
|
|
|
Team Daiwa Italy Ledger di Sabino Civita
Caratteristiche Per il solo fatto che l'ho ricevuta direttamente dalle mani di Mario Molinari, questa canna mi è molto cara. E infatti, nonostante ce l'abbia in test da parecchio tempo, solo ora mi sento di poterne dare un mio giudizio, avendola maneggiata, palpeggiata e portata a pesca un po' di volte. Oltretutto si tratta di un attrezzo che, solo per il marchio che porta, non può non suscitare (e infatti l'ha suscitato) l'interesse di molti pescatori a ledgering, che ora ce l'hanno in sacca con molta soddisfazione, a sentire dai commenti dei possessori. Ma passiamo alle caratteristiche vere e proprie. Si potrebbero condensare nella frase che Molinari ha detto consegnandomela: "E' una canna da fiume" e con fiume intendeva i grandi fiumi di pianura italiani e non i più modesti fiumi inglesi . Lunga 4.20 mt (14 piedi), in tre pezzi, con innesti a baionetta, due quiver (in carbonio) in dotazione, impugnatura in buon sughero, anellata all'inglese a ponte doppio e alto, in tutto 15 compreso l'apicale. Non ha hook retainer e viene fornita di custodia in tela.
Costruita con TRC (Titanium Reinforced Carbon), la potenza di casting della Italy Ledger viene data tra i 30 e i 120 grammi. La canna si presenta con un look accattivante e abbastanza ben rifinita, con solo qualche imperfezione nel trasparente sulle legature (sicuramente un difettuccio imputabile all'esemplare testato, come pure la distanza tra il 5° e il 6° anello, proprio in concomitanza tra l'innesto del pezzo centrale e di quello con l'impugnatura La distanza 5°-6° è di 38,5 cm, quella tra 4°-5° 28 cm e quella 6°-7° 23 cm. Un chiaro errore di scalatura degli anelli stessi che non permette al filo di seguire l'ideale curvatura della canna. Altre viste in negozio, almeno per le finiture, erano inappuntabili). Prova in pesca Ho usato questa canna prevalentemente in Ticino, con feeder tra i 30 e i 60 grammi, perché quelle erano le condizioni dell'acqua. La canna si presta a ben altre potenze, ma col suo vettino più leggero (giallo) se la cava benissimo anche col ledgering medio leggero. La Italy Ledger ha una notevole bilanciatura ed una straordinaria maneggevolezza, per essere una 4.20 metri, conservando un blank sottile e prontissimo, nervoso come quello di una canna da spinning La sua azione,sposta la progressione della parabola più verso la punta che verso il manico, (lo scotto da pagare per tanta prontezza) la rende poco adatta a pescare pesci grossi con fili sottili (cosa che peraltro non faccio mai) e per vederla piegarsi fino al manico bisogna proprio aver allamato .. un motoscafo. I vettini sono della giusta sensibilità (Daiwa è sempre Daiwa) solo il blank è un po' "sordo", ovvero non trasmette alla mano che l'impugna le picchiate e le testate del pesce con quel feeling che a me piace tanto. Le "mitragliate" dei pighi, ad sempio, non si sentono quasi per nulla, almeno utilizzando nylon in bobina. Ci piace, non ci piace Da un simile blasone mi sarebbe piaciuto ritrovare su quest'ultima creazione anche un hook retainer - e magari quei fantastici manici in sughero con sagomatura piatta tanto amati dai daiwisti. Altra cosa che non va, almeno per i miei gusti,, la citata "sordità" della canna che non ti fa sentire molto le puntate del pesce: questi i punti dolenti - ritengo che alcune finiture migliorabili e l'errore dell'anellatura siano imputabili al modello in mio possesso. Anzi, invito i numerosi possessori della Italy Ledger a farmi sapere qualcosa in proposito, soprattutto sulla scalatura degli anelli. Un po' troppo salato il prezzo (tra i 120 e i 140 euro a seconda del negozio) perquello che offre - ma Daiwa, si sa, costa. Fantastiche la prontezza e la bilanciatura, azzeccata la scelta della dimensione dei due tips che non fanno rimpiangere il terzo, notevole l'eleganza del sottile blank, probabilmente il più sottile fra le canne da 14 piedi. S.C.
[Home][Attrezzatura][Tecnica][Stalker's Corner][Barbel's Corner][Spigolature][Links][Downloads][Staff]
|