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Daiwa Tornado Z Leger 390 di Sabino Civita Caratteristiche Anzitutto una precisazione: nessuna canna telescopica può uguagliare le prestazioni e l'azione di una qualunque pari lunghezza e casting a innesti. Questo detto, della la Daiwa Tornado Z Leger 390, una delle pochissime canne telescopiche espressamente dedicate al ledgering, non si può certo dir male. Lunga 385 cm, in cinque pezzi telescopici, con due tips entrambi in carbonio in dotazione, e la loro classica custodia in plexiglass traparente per riporveli, che fa il paio con l'ancor più classica custodia in tela per la canna, denuncia al peso soli 180 grammi. La potenza di lancio della Tornado è di massimo 80 grammi dichiarati. Il portamulinello ... è un semplice prtamulinello, con due piccoli inserti di EVA e nessuna manicatura di sorta, se si esclude la finitura un poco più "grippante" del manico della canna. Di questa canna esiste anche una versione da 360 cm, che - se tanto mi dà tanto- vedrei bene in stillwater o magari in carpodromo.
Dotazione essenziale quindi, ma c'é tutto quel che serve, dopotutto chi acquista una qualunque canna telescopica (bolognesi e fisse escluse) cerca più la praticità che gli optional o la cura certosina dei particolari. Non che sia un attrezzo fatto male, Daiwa è un marchio di grande qualità anche sugli attrezzi di fascia bassa, e anche con la Tornado non si smentisce.
Prova in pesca Un po' sadicamente, ho usato questa canna sull'Adda, a barbi, con un pasturatore Drennan da 2 1/2 oz (70 grammi) e, come dicevo, non si è comportata affatto male, sia in fase di lancio che di recupero del pesce (per la cronaca: barbi tra il chilo e mezzo e i due). Certo, la curvatura del grezzo non è paragonabile a quella di una canna a innesti, ma è sufficientemente dignitosa, l'unico appunto che posso farle riguarda l'anellatura, forzata nel numero e nella posizione degli anelli naturalmente dal fatto di essere una canna telescopica, ma che potrebbe essere migliorata aggiungendo uno scorrevole nel primo pezzo, quello in cui si innesta il tip. Questo semplice accorgimento, del costo di pochi euro, possiamo farcelo tranquillamente noi, si tratta solo di smontare un anello, trovarsi uno spezzoncino di carbonio di diametro adeguato e del filo nero da legature: una bella mano di vernicetta trasparente e via. Ci piace, non ci piace A parte il citato "anello mancante", forse il prezzo potrebbe essere un po' più basso: 63 euro, questo è quanto ho trovato costare la Tornado in tre negozi differenti - che poi sarebbe il prezzo di listino nudo e crudo. Aggiungendoci 7-8 euro si può comprare una buona tre pezzi a innesti. Da sottolineare come pregio invece i due vettini entrambi in carbonio e, naturalmente, la praticità di una canna che da chiusa misura solo poco più di un metro ed è molto leggera, pur mantenedo una discreta potenza nel lancio e gestione del pesce. S.C
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