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Colmic Feeder WR-9 di Sabino Civita Caratteristiche Alla Colmic va, a mio parere, il merito di intepretare la canna da ledgering con un'estetica decisamente gradevole ed elegante. Quanto la Long Cast Feeder recensita tempo fa, la WR9 ha bellissime finiture e materiali di gran pregio, come si conviene a quella che, per prezzo e soluzioni, è il top di gamma della casa di Pontassieve. Ci troviamo davanti ad un attrezzo per il ledgering medio -pesante (più orientato al pesante, per la verità) con un casting dichiarato di 100 grammi - che ci sono veramente tutti, e forse anche qualcuno in più. La canna, con la sua prolunga che la porta da 3,66metri a 4,11 sembra fatta apposta per un utilizzo tipico nei grandi fiumi del piano del Nord Italia, dove con un feeder da 90 ci si pesca spesso e volentieri. Viene consegnata in un comune fodero in tela vellutata, e con tre tips in carbonio ognuno gelosamente conservato nel suo proprio contenitore in plexiglass. Costruita incabonio alto modulo con rinforzi incrociati, è dotata dianelli dalla curiosa ma efficace piedinatura, come potete osservare dall'ultima foto in fondo all'articolo. Il sughero dell'impugnatura è molto bello e compatto, e il portamulinello è inusuale per gli attrezzi tipicamenete da ledgering, dando un aspetto alla canna molto high-tech che tuttavia non stride affatto con altri particolari pù eleganti e classici come legature e scelta dei colori.
Un altro particolare curioso è la scelta di non colorare la punta dei tre tips in dotazione. In verità, alla base degli stessi, una legatura di colore differente li distingue, ma con tonalità molto scure e soft, decisamente understatement. L'apicale della vetta più potente poi, come potete vedere dalla foto sottostante, è "all'inglese", con un anello di diametro leggermete più ampio, utile per lasciar scorrere meglio l'eventuale shock-leader. Ah, dimenticavo: innesti spigot - ma manca un hook retainer.
Prova in pesca Leggera, per il tipo di canna (complice la bilanciatura dovuta alla visibile conicità del blank, più che il pesoin sé), e divertente, pur non essendo certo dotata di un'azione molto parabolica. specialmente con la prolunga che la porta a 4,11 metri. A 3.66 la canna è al suo meglio, a mio parere, la prolunga va trattata per quello che é, un'estensione che serve a tenere alta la WR9 laddove serve avere quanti più metri possibile di filo fuori dall'acqua. Intendiamoci, non è che con la prolunga la canna sia "sbagliata", anzi è molto comoda ed efficace, è come avere due canne in una, ma, ripeto, va pensata per quel che è: una prolunga. In pesca si è anche rivelata un attrezzo che mal sopporta finali sottili, come è giusto che sia una canna del genere. Diciamo che non userei terminali inferiori ad un buon 0.14. Insomma, a 3.66 abbiamo un ottimo attrezzo per il method a carpe, anche di grande taglia, in acque ferme, e con la prolunga possiamo usarla tranquillamente in forti correnti alla ricerca dei barbi europei - e qualcuno la WR9 in mio possesso l'ha già preso.
Ci piace, non ci piace Ci piace l'estetica, la cura dei particolari, i vettini tutti e tre in carbonio, la piacevolezza e leggerezza d'uso a 3.66 metri e la praticità a 4.11, gli innesti spigot. Manca invece un hook retainer, che su una canna che di listino al pubblico va sui 140 euro (ma so per certo che si può trovare nei negozi ad almeno il 10-15% in meno) forse ci andrebbe, come ci andrebbe, su unacanna didella levatura della WR9, una custodia rigida, o quanto meno qualcosa di un poco più ricco e protettivo. Voto? 8 e mezzo, ma sono un prof dalla manica stretta. S.C
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