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 Eurostar Bionic Barbel Feeder

di Sabino Civita

Caratteristiche

Tutti noi ricorderemo la Silstar. Qualche anno fa ha concesso a molti pescatori di attrezzarsi con canne, mulinelli & co. a prezzi che non facevano piangere le tasche dei meno abbienti. Eurostar è il "nuovo" nome di Silstar che, come mi sembra di aver capito (e mi scuso se avessi preso un granchio), gravita ora nell'orbita di Grauvell, la grande casa spagnola, da noi non ancora molto nota. Detto questo passiamo alla canna in oggetto. Si tratta di una specialist costruita nel rispetto della più schietta tradizione anglosassone: 12 piedi in due sezioni, con una cima per i vettini push-in ed una tubolare avon, innesto a baionetta. I tips in dotazione sono tre, due in fibra e uno, il più potente, in carbonio. Nessuna notizia viene data sul tipo di anelli usati (che però paiono di qualità abbastanza buona), sulla potenza di casting, né sul i vettini vi è stampigliata la minima dicitura, ma solo sul test curve: 1 3/4 lbs. A occhio direi che i vettini sono 2, 3 e4 once, per una potenza di casting effettiva sui 100-120 grammi. Manico in un dignitosissimo sughero, hook retainer e portamulinello a vite completano il quadro.

Prova in pesca

Non è una canna da "finesse". Molto robusta, con nerbo, una buona azione parabolica molto inglese, mi ha fatto divertire abbastanza sul mio Ticino. Certo che, per essere messa alla frusta, richiede diavere in canna esemplari di un certo peso e forza, e anche la sensibilità è rapportata alla potenza, anche se i vettini push-in si comportano molto bene, una volta tanto anche quelli costruiti nella plebeo nylon sono ben bilanciati, seguendo fedelmete la curvatura ideale della vetta, senza spezzature o effetto "unghia di gatto". Ben bilanciata, sembra di avere in mano un attrezzo molto più "light" di quello che  in realtà sa essere la Bionic Barbel, e questo rende molto piacevole pescarci. Tuttavia, e soprattutto con la cima avon, si può notare un certo raddrizzamento della curva provocato da unn'innesto a baionetta non proprio impeccabile. Il frazionamento del blank in soli due pezzi mitiga molto questa pecca che diviene quasi secondaria di fronte al prezzo a cui la Bionic Barbel Feeder vienne proposta. Di listino, sotto gli 80 euro, che per una specialist sono davvero pochi, considerando che,oltre da indirizzarsi allla pesca specialistica del barbo, una canna simile, col suo vettino avon, risullta molto polivalente, potendo essere usata a method con baitrunner e sounder oppure per un'emozionante pesca a galla alle carpe col pane..

Ci piace, non ci piace

Ci piace l'estetica, molto classica, la fattura e il bilanciamento dei tre vettini (finalmente dei tips in nylon usabili!) e, soprattutto il prezzo. A questo proposito, LBFPavia, accordandosi con il negozio Centropesca di Pavia (telefono 0382 34346) è riuscita a spuntare un prezzo notevolmente vantaggioso per tutti i soci LBFItalia e i frequentatori di Ledgering.NET: 65 euro. Non ci piace la mancannza di informazioni sul casting e sul test curve dei vettini (ma è un male abbastanza diffuso) e l'innesto a baionetta che non permette alla canna di ottenere una curva armoniosamente continua - ma se la Bionic Barbel Feeder non avesse almeno un qualche difettuccio, con quel prezzo, sarebbe la canna specialist perfetta, e la perfezione non è di questo mondo.

S.C


  

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